Roma 9/10/2006 Andrea e
Tony con Bruce
Sfocate ma si vedono
RACCONTO by ROBERTA
PREMESSA
Trovo che il cosiddetto "stalking", cioè
l' inseguire e tampinare il proprio “idolo” (Bruce o qualsiasi altro artista)
sempre,dovunque e comunque, sia un fenomeno che può andar bene quando si è
adolescenti ma che da adulti sconfina nel maniacale o peggio ancora (ho sentito
in giro racconti raccapriccianti tipo il tizio che si è infilato nella sauna
dell’hotel con Bruce, il quale giustamente si è un po’ incazzato…)
Alla fine poi la maggior parte delle volte è solo per
avere una firma o se sei fortunato una foto, tutto molto gentilmente ma
velocemente e in mezzo alla folla urlante, senza che tu possa avere la
possibilità di dirgli nulla di davvero personale o quantomeno interessante.
In effetti, in 21 anni Bruce l’ho cercato e incontrato
solo 2 volte - una delle quali a Freehold, in occasione di un concerto- e in
entrambi i casi eravamo si e no 10 persone, in un'atmosfera assolutamente
tranquilla e rilassata....
Ma a volte il diavolo (quello With The Blue Dress On)
ci mette la pentola e pure il coperchio e allora il destino ti incrocia le
strade apposta…
LUNEDÌ 9 OTTOBRE : THE
DAY BEFORE
"WAITING FOR THE SUNNY DAY"
Per gran parte
della giornata una vocina mi dice “ma c’è Bruce a Roma, ma neanche ci provi a
farti un giro?”, vocina che decido di
ignorare fino al tardo pomeriggio, fino a quando Andrea Montecalvo (The
Backstreets’ bass-guitar) mi avvisa che sarà li per le 21,00 quindi mi dico
"va beh, faccio un salto, ma con calma
Sapientemente Tony ( Backstreets voice ) decide di
seguire suo fratello Andrea .... tante volte succedesse l’impossibile ... tanto
vale esserci (Tony è Springsteeniano incallito e non sopporterebbe la
botta che dopo tanti anni Andrea lo incontrasse e lui no!!!).
Arrivo all’hotel intorno alle 19.00, c’è una quantità di
gente tale che Bruce farà ciao-ciao con la manina e andrà via come un
lampo....E infatti alle 20,45 circa esce, firma 2 autografi al volo,saluta
e sale sul pulmino. Io riesco ad intravederlo in versione “fumè” attraverso il
vetro …ma tanto lo sapevo....
Comunque dopo un po’ arrivano i Montecalvo’s e anche
altri fans. Ci mettiamo tutti a chiacchierare tranquillamente, tanto chissà
quando ritorna… E invece,verso le 23,30, mentre noi “Bla Bla Bla”, Andrea nota
dei personaggi parlare “fitti fitti” con la sicurezza dell’albergo:
le gambe gli partono automaticamente,si avvicina
lentamente verso di loro e dopo 2 secondi…. TAH DAH!!! il pulmino nero
si rimaterializza davanti al De Roussie (e ad Andrea) come per magia…. un
secondo di troppo e rimango indietro e la gente mi si accalca davanti
..acc..che devo fà, non è aria stasera .Invece Andrea è abilmente sgusciato
verso Bruce e lo sento che nella folla delirante gli urla ”We Play with Joe
D’Urso, we are The Joe D’Urso’s Italian band !” ….
Improvvisamente vedo Bruce che alza la testa,
smette di fare autografi e si mette a parlare con Andrea - ma da
quel punto non sento cosa dicono - e subito dopo Andrea che viene
letteralmente tirato per la giacca da Bruce oltre la security verso di
lui, si dicono ancora qualcosa e Bruce indica Tony facendogli segno di
avvicinarsi (Tony arriva senza toccare terra con i piedi e incredibilmente con
la giacca uguale alla sua.)
Bruce chiede in quanti sono (immaginando che ci sia tutta
la band e Damiano è casa con l’influenza!!) e si fanno fotografare tutti e 3
abbracciati e sorridenti...Non ci posso credere!!!!! Sento poi Andrea che dice “ma Roby dov’è?” E
va beh e allora ditelo!!!!
Bruce chiede ai ragazzi se sono siete felici di suonare
con Joe e anche di salutarglielo, mentre loro gli sorridono “ebetizzati”.
Sono davvero contenta per loro,che tornano visibilmente
emozionati e soddisfatti e infine scopriamo pure che l'autografo è stato
scritto sul retro del biglietto da visita di Joe Rapolla, che sul davanti
riporta la scritta: "Not everything is hard but good things take
time" ….E se non è profetico questo....
Bruce va a nanna, noi pure, qualcuno rimane, ma tanto lui
non esce più...
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11 OTTOBRE/12 OTTOBRE (Scoperta Dell’america Ndr)
Meeting Across The Tevere, A Nightwalk In Trastevere 'S Backstreets
Che vuoi di più dalla vita quando puoi andare a vedere
concerti strepitosi come quello di ieri sera? Concerti di un grand'uomo che
negli ultimi anni manco si fa più aspettare così tanto tra un tour e l’altro?
La vita è una cosa meravigliosa se c'è Bruce in giro...….
Mi sveglio con questo edificante pensiero, seguito da “ma
chissà se è già partito o se parte oggi?”, poi visto che c’è un bel sole
decido di farmi una passeggiata al De Roussie, ma senza nessuna aspettativa,
giusto per dare un occhiata
Arrivo verso le 13,00 e c'è un pò di gente, anche se non
tanta, quindi lui è ancora qui .. va beh, aspetto un pò.. ma come
prevedibile in questi casi,da spettatori si diventa aspettatori e ti si
incastonano i piedi nel marciapiede, in una sorta di "Babuino
Boulevard" con le impronte dei piedi dei fans...
Intorno alle 15,00 una ragazza intrufolatasi nell'hotel,
dice di averlo incrociato in tuta che andava in palestra... hum mi sa
che l'attesa sarà più lunga del previsto...E infatti alle 18,00 stiamo ancora
lì (ma qualcuno nel frattempo si è arreso), tutto tace e le previsioni sono che
- visto che ancora non ha messo il naso fuori - non uscirà prima dell'ora di
cena.. argh!!
Nel frattempo c'è un gran via-vai di gente nell'hotel
(che tra l'altro tra un paio di giorni ospiterà anche qualche divo di Holliwood
per la festa del cinema) e tra le tante persone uno in particolare ci colpisce,
per scherzo lo definiamo "il cugino povero di Bruce",camicia a
quadri, jeans, stivaloni e faccia simpatica, con dei tratti somatici che
somigliano un pò ai suoi in effetti...ma sarà una coincidenza…
A sto punto però inizio a sentirmi davvero un'idiota e
cominciano le trattative con l'orologio: "aspetto 10 minuti,15
minuti,mezz'ora,ecc e poi me ne vado, non può essere che perdo tutta la
giornata qua!" ma mentre sta per scadere l'ultimatum, arriva Damiano,
appena uscito dal lavoro..Va beh, rimango ancora un pochino (..2 ore..),poi
Damiano se ne va -anche se a malincuore per un impegno improrogabile - e sono
ormai passate le 20.00,va beh ormai sto qua ,uscirà prima o poi, no?
...(Modello pubblicità Sofficini Findus
"..Ma tu non hai fame?..")
Dopo un altro bel pò -un premio alla pazienza!!-
il pulmino finalmente si mette in moto,così mi avvicino velocemente in modo da
non essere scavalcata di nuovo....e alla fine eccolo!!!!!
Esce sorridente,occhiali neri e giacca di pelle marrone,
si infila la mano in tasca, prende il pennarello (organizzato il
ragazzo eh?) e inizia il giro di firme e foto.
Io mi sono portata la foto formato lenzuolo che ho
fatto con lui nel '93 a Francoforte e cerco di mettergliela davanti, ma
accidenti, c'è sempre qualcuno che ha le braccia più lunghe delle mie!(...beh,
non ci vuole molto..).Alla fine però la prende, la guarda ed emette quella
specie di suo inconfondibile verso che suona tipo "AEHH!!!”, che per me
vale come un intero discorso…. Riesco a dirgli che la foto è del 1993, mi fa
un sorriso, sale in macchina e va via con il suo bodyguard e il tizio
con la camicia a quadri....che in effetti è davvero suo cugino!!!
A questo punto qualche fans motorizzato lo segue,io sarei
anche soddisfatta così e me ne andrei a casa,ma con me c'è una ragazza appena
conosciuta,Cristina,che mi dice "ma che te ne vai adesso?"...
La guardo e in effetti convengo che ha ragione.. ma 'ndo vado?
Così andiamo anche noi a mettere finalmente qualcosa
nello stomaco, e poi con i centauri che hanno news più sicure ci dirigiamo
verso il ristorante dove Bruce è cena.
Siamo davvero in pochi, una decina circa, la situazione è
molto tranquilla,finalmente..
Dopo una "fiorentina" annaffiata da vino
rosso (parola dei camerieri )Bruce esce, altri autografi e foto (approfitto
per farmi autografare anche la locandina del convegno “My Hometown”).
Cerca il pennarello in tasca ma non lo trova, così gli do il mio e me lo
ritrovo davanti a circa 20 cm, per un minuto buono....Sono presa da una
sorta di Sindrome di Stendhal, lo guardo paralizzata senza riuscire a dire
"A" (manco fosse la Gioconda!)
tanto che alla fine quando chiede di chi è il pennarello non riesco neanche a
dirgli che è mio, così se lo porta via lui ...(un mio personale contributo
all’arte dell’autografo!!!)
Risale sul Mercedes, non prima di essersi lasciato
scappare un "See you maybe in July"….Chi è in motorino
lo segue, io e Cristina invece siamo a piedi e torniamo all'Hotel,dove
ovviamente non c'è traccia alcuna né di lui né degli altri... azzzzzzz!!!! l'
abbiamo perso, chi sa dove sono andati! Azzardiamo alcune ipotesi, ma
potrebbero essere dovunque… (poi sapremo che era al Pantheon).Rimaniamo
lì a pensare tristemente a cosa fare, sapendo che tanto non possiamo fare
nulla..Sigh...Dopo un pò arriva Damiano in motorino, Cristina decide di andare
via, tanto ormai ....e così io e lui a quel punto decidiamo di fare un giro,anche
se assolutamente a caso.
Prima tappa Fontana Di Trevi. Arriviamo, c’é
poca gente e non mi pare di vedere niente di interessante..fino a che, dritta
davanti a me non scorgo da lontano la sua sagoma inconfondibile!!!
Non ci posso credere, al primo tentativo!!!
Ci avviciniamo con molta emozione ma anche molta discrezione,
con la mano ci saluta, ora indossa un baschetto stile "Di Caprio su Titanic" e
si è tolto anche gli occhiali neri (era ora!!)
Qualcuno gli sta dicendo che c'è una zona,Trastevere,dove
si incontrano spesso musicisti di strada .
Bruce ha un guizzo improvviso, solleticato dall'idea e
chiede se ci si può andare,anche a piedi...
Allora non sono leggende metropolitane quelle di Bruce
che suona per strada!! Purtroppo però di buskers a Trastevere non
ce ne sono più granchè da diverso tempo, ma mi pare indelicato intromettermi e
comunque è un quartiere fantastico anche solo per fare un giro.
Torniamo al motorino, mando un sms di volata a Cristina
per dirle di tornare indietro (mi pare il minimo) e arriviamo a Santa Maria
in Trastevere in evidente fibrillazione e agitazione, sta succedendo tutto
così in fretta che non sono sicura di essere perfettamente cosciente...
C'è poca gente e nessun musicista e peggio, nessuno di
noi ha una chitarra dietro... e va beh, mica si può sempre prevedere tutto!
Loro arrivano in pulmino,Bruce scende,si mette a fotografare la chiesa e
poi iniziamo lentamente a camminare nei vicoli di Trastevere, come un
tranquillo gruppo di amici usciti dal ristorante.
Flavia gli chiede se vuole un caffè italiano,lui
risponde che non beve nessun tipo di caffè, neanche quello
americano (e te credo!)
Ad un certo punto la “vocina”di cui sopra mi dice che
“quello” è il momento, così mi accosto a lui, e con molta discrezione, un pò di
faccia di bronzo, un pò di paura di essere invadente, ma soprattutto senza
sapere bene cosa sto per dire, inizio a spiegargli le origini antiche e
popolane di Trastevere -che oltretutto è il mio quartiere preferito in
assoluto - scoprendomi orgogliosa di essere lì a raccontargli un pezzetto delle
radici della mia hometown.
Lui parla e mi risponde mentre camminiamo fianco a fianco
- io in evidente stato confusionale, altrimenti non credo che potrei continuare
a parlare –
Si blocca davanti ad una casa con dei panni stesi sui
fili e racconta che anche a Freehold lo facevano; e loro da ragazzini li
tiravano giù per sentirne il profumo e lui si imbarazzava un pò perchè sua
nonna stendeva i mutandoni ….
Continuiamo a camminare, mi dice che Trastevere gli
ricorda il Village a NYC, poi gli spiego anche chi era Trilussa (che
non conosceva) e che tipo di cose scriveva.
Lui osserva, guarda in alto, guarda tutto attorno con un'
aria rilassata ma attenta e interessata a scoprire i particolari di un nuovo
volto di una città che evidentemente lo ha
"catturato".
E per un momento mi rendo conto che questo è davvero il
tipo di conversazione che avrei voluto avere con lui, e non “quanti concerti ho
visto, quanti dischi ho a casa e qual’è la mia canzone preferita".
Una volta tanto sono io che posso dare qualcosa di
speciale (anche se infinitamente microscopico) a lui, e non sempre viceversa...
Ad un certo punto Flavia - alla quale va un grazie
di proporzioni universali per l'intraprendenza e per il pensiero carino- si
avvicina e gli dice che io sono la promoter di alcune tribute band in
Italia, lui si gira e mi fa "Really?"
sorpreso (…lui...) al che balbetto brevemente qualcosa su di me, e poi da vera
promoter (guys me dovete almeno una cena!!) sorvolo su quelle 2 cosette
personali che avrei voluto dirgli da millenni e passo la mano ai
Backstreets e gli chiedo se si
ricorda i 2 ragazzi (Andrea e Tony) con cui ha fatto la foto e che
suonano con Joe D'Urso.
Si ricorda perfettamente, così gli spiego
che i Backstreets a parte suonare con Joe in Italia, sono la cover band romana
che suona la “SUA” musica, ma anche quella di artisti americani meno
conosciuti, poi gli racconto del prossimo Light of Day in Europa (di cui
però non sa nulla) e a quel punto gli presento ufficialmente il chitarrista
della band, Damiano che cammina dietro di me con la faccia
“blinded"( manco avesse visto atterrare un UFO)
Bruce, con una vigorosa stretta di mano,gli chiede come è
nata e come è al momento la collaborazione con Joe D'Urso,
in quanti sono nella band,(chissà perchè, è convinto che siano in 4),
che ruolo hanno i 2 ragazzi che ha già
incontrato,e se lui è il chitarrista solista, dimostrando un interesse davvero
sincero e davvero incredibile....
Damiano, sempre più folgorato,riesce pure a dirgli un
paio di spiritosaggini ("abbiamo un sassofonista ma è bianco e
magro") e poi Bruce enuncia a Damiano la frase che è ormai
diventata il tormento di tutti quelli che gli stanno intorno ..."So,
you play guitar!!!"
Parlano ancora un pò tra loro,discorsi da musicisti ,e
pian piano torniamo indietro evitando così di imbatterci nei vicoli più
affollati -anche se finora nessuno si accorto di nulla -
Arrivati al pulmino ci ringrazia tutti per essere stati
la sua security in Trastevere, Damiano gli lascia un adesivo con il poster dei
Backstreets (quello con le “sue”5 facce ), lui si fa una risatina,ci bacia,ci
abbraccia e si congeda da noi lasciando nell'aria l'eco incredibile della sua
presenza…
"Un uomo che quando arriva fa cambiare la
temperatura della stanza" ha detto di lui sua moglie.
Non posso che confermare, Bruce emana una grande energia
e delle vibrazioni intense, tanto è vero che è ormai passata più di una
settimana e ho ancora una meravigliosa sensazione di piacevole stordimento
......
E chi si sveglia più?!
Robyjean
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Bruce preleva Andrea dai fans per
un braccio
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